Castello Benelli: tra cavalli, fioriture e architettura

25 Luglio 2025

Quando sono arrivata al Castello Benelli, qualche ora prima del servizio, sapevo che avrei trovato una location affascinante. Ma non mi aspettavo che ogni angolo fosse così curato, così denso di storia e bellezza.
Il giardino era nel pieno della fioritura, con rose e gelsomini ovunque e quell’atmosfera sospesa che solo certi luoghi riescono a trasmettere.

Castello Benelli | Francesca & Mozart
Un castello che racconta il tempo

Siamo a Bellaria-Igea Marina, in località Bordonchio. Il Castello Benelli si trova in una zona che fu strategica fin dall’epoca romana. Già menzionato in documenti del X secolo, è considerato uno dei “castra” più antichi della zona.
Nato come dimora di caccia e passato anche nelle mani dei Malatesta, ha attraversato varie epoche fino alla sua ricostruzione ottocentesca voluta dalla famiglia Spina.
Dal 1917 appartiene alla famiglia Benelli, che ne ha conservato il fascino originario, con arredi d’epoca e un giardino storico ricco di pini marittimi, cipressi e una straordinaria collezione di rose.

I primi scatti: Mozart ed Ego

Il pomeriggio è iniziato con Mozart, imponente stallone Lusitano dal portamento elegante ed Ego, cavallo Camargue dal carattere gentile e imperturbabile.
Prima che Francesca e Margherita li sellassero, ho voluto dedicare qualche scatto solo a loro, scegliendo alcuni angoli che avevo individuato poco prima.
 Mi piace iniziare in questo modo, perché mi dà la possibilità di studiare la luce, lo spazio, le proporzioni.
In uno shooting di questo tipo, nulla è lasciato al caso: posizione del cavallo, taglio dell’inquadratura, le linee architettoniche da utilizzare.
Scelte che fanno la differenza e che costruiscono l’immagine.

Castello Benelli | Margherita & Ego
Castello Benelli | Mozart
Francesca, Margherita e i loro cavalli

Una volta che Francesca e Margherita hanno sellato i cavalli, siamo passati ai ritratti delle amazzoni.
Tra gli scorci che ho scelto: la facciata principale, con le due scalinate decorate dai gelsomini, il vialetto bordato di rose, gli archi delle antiche scuderie con le colonne ricoperte da rampicanti e una delle torri, perfetta per alcune inquadrature più ampie.
Non bastano però location scenografiche: serve il punto di vista giusto, il momento giusto, la luce giusta. Solo così si riesce a restituire l’atmosfera reale.

Quando la luce fa la differenza

Scattare nel tardo pomeriggio, quando il sole inizia a calare, è una scelta tecnica ma anche estetica e personale. La luce diventa più morbida, non brucia i colori, anzi, li rende più pieni, profondi.
Contribuisce a creare quell’atmosfera un po’ romantica, che funziona benissimo in contesti come questo.

È stata una giornata intensa, ma piena di soddisfazioni.
Francesca e Margherita sono state impeccabili, pazienti e sorridenti anche quando abbiamo ripetuto la stessa posa per cercare l’inquadratura giusta. E i loro cavalli… davvero una meraviglia da fotografare.
Un ringraziamento speciale va anche a Sara e ai proprietari del Castello, per l’accoglienza e la disponibilità.